Giorno 4
Finalmente! La situazione sembra migliorare. Il capitano ha distribuito delle vivande e delle bottiglie di vino. Fortunatamente dei mutanti ci hanno attaccato proprio durante la distribuzione e sono riuscito a impossessarmi della maggior parte del vino. Eh si, è vero che siamo in guerra, ma è proprio in questi momenti che un bravo imprenditore può cambiare il corso della sua vita diventando ricco. E poi senza quella palla al piede di mia moglie posso pensare solo a me stesso e al mio avvenire. Ancora mia moglie! Devo smettere di pensare a lei. Ormai sono passati più di nove giorni dalla sua morte.
Ho incontrato una mia vicina di casa, una ragazzina che viveva con sua madre proprio sopra il mio negozio. Si è salvata gettandosi dalla finestra del primo piano quando gli invasori stavano sciamando in città, ma cosi facendo ha perso di vista i suoi genitori. Fortunatamente tra gli sfollati ha ritrovato almeno sua madre. Loro due sono le uniche persone che conosco rimaste in città.
P.S. Ho incontrato uno strano tipo, uno di quei nani con la cresta arancione. Dice di essere uno sventra troll e, come tutti quelli del suo gruppo, sta cercando una morte gloriosa in battaglia, uccidendo nemici sempre più forti. Ha dato già prova di se durante lo scontro con i mutanti. Devo cercare di farmelo amico. Un tipo del genere può sempre tornarmi utile. E poi non credo riscuota grande successo tra gli altri sfollati o le guardie cittadine. Forse è dovuto al suo aspetto, al fatto che si esprime a monosillabi o più semplicemente al fatto che puzza come una stalla.
Giorno 5
Maledizione che rischio, sono ancora frastornato! Finalmente sono riuscito a prendere le mie cose nella parte ovest della città con l'aiuto del nano. Ma sulla strada del ritorno abbiamo incontrato degli esseri incredibili, topi giganti a forma di uomo che brandivano armi arrugginite. Posso dire che lo sventratore ha tenuto fede al suo nome. Senza di lui sarei stato spacciato. Devo ricordarmi di comprare un'arma piu potente del mio pugnale, altrimenti non durero molto di questi tempi. Maledizione padre, potevi lasciarmi almeno una pistola in eredità, tu che eri uno dei fabbricanti d'armi da fuoco del conte.
Devo anche tenere a mente di non parlare più di tali "topi" con gli altri, stavano per credermi pazzo. Tra le altre cose sono riuscito a recuperare un amuleto di Sigmar nel tempio cittadino. Il cappellano locale mi aveva supplicato di riportarglielo e in questo modo dovrei essere riuscito a farmelo amico. Può far sempre comodo un'amicizia negli ambienti religiosi.
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