lunedì 21 giugno 2010

Warhammer fantasy gdr

Giorno 10

Non ho più scritto nel mio diario da molti giorni. Le vicissitudini di cui sono stato testimone non mi hanno permesso di avere tempo libero da dedicare alla scrittura. Forse avevo anche bisogno di un pò di calma per elaborare quello che è accaduto e ora mi sento pronto per farlo.
Siamo partiti alla volta di Grimminhagen cercando aiuto, ma l'abbiamo trovata distrutta e i cittadini come fantasmi tra le rovine. Alcuni di loro si sono uniti alla nostra carovana. Abbiamo deciso di proseguire verso nord, perchè circolavano voci di un'orda di uomini bestia che sta marciando a tappe forzate nella nostra direzione da sud. Non penso che cel'abbiano con noi, ma credo che non si faranno problemi a brutalizzarci non appena ci avvistano.
Viaggiavamo su una decina di carri trainati da muli. Io viaggiavo al centro con tutta la mia roba. Tra le altre cose ero stato nominato fabbro ufficiale del gruppo. Mi sono trovato a dover riparare con discreto successo armi e armature per i soldati. Una vera risorsa militare, poichè ero l'unico rimasto con tali capacità.
Purtroppo il nostro cappellano è morto in uno stupido incidente cadendo in una trappola degli orchi. Prima di morire mi ha fatto giurare di consegnare per lui al primo tempio di Sigmar l'amuleto che avevo trovato nella sua cappella. Ho giurato, ma ancora non so come mi comporterò. Chi sa quanto vale?
Fortunatamente sono riuscito a scoprire che la mia piccola vicina di casa altri non era che un mutante in erba. La mutazione era già in atto sotto forma di una vistosa macchia sulla schiena. A questo punto non potevamo permetterci di essere clementi e l'ho denunciata subito al cacciatore di streghe presente nel nostro gruppo, un certo Ranald. E' un tipo inquietante. Tutto vestito di nero, con cappello dalla tesa larga e pieno di armi. L'ho visto prendere la bambina scalciante e bruciarla viva su una pira allestita in fretta.
Una volta giunti a Immelscheld ci siamo accampati per riposarci.
La curatrice del gruppo è risultata essere una pericolosa strega quando la scovammo intenta a compiere un elaborato rito oscuro. Ranald è riuscito a ucciderla appena in tempo con un colpo ben piazzato della sua pistola, mentre io e il mio amico sventratore tenevamo a bada i lupi che obbedivano agli ordini della donna. Non credo che il terzo occhio in mezzo alla fronte le donasse molto. A questo punto devo essere entrato nelle grazie del cacciatore di streghe tanto che mi ha nominato suo aiutante insieme allo sventratore.
Dopo aver purificato il luogo con il fuoco, il capitano delle guardie, ormai nominato capo della spedizione, ha deciso di partire verso nord alle prime luci dell'alba. L'unico posto sicuro sembra essere Middenheim, il luogo più importante per il culto di Ulric. E' l'unica città ad avere mura abbastanza spesse per la tempesta che si sta per scatenare.

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