venerdì 10 settembre 2010

Warhammer fantasy GDR

giorno 18

La situazione è critica. La città è sotto assedio. Dovevamo proseguire invece di infilarci in questo casino. In questo momento sto scrivendo con un pezzo di carbone su questo sdrucito diario e non so se sopravviverò alla notte. Scrivo per non impazzire.
All'esterno della città si trova l'esercito più numeroso che abbia mai visto. Non è composto da uomini, ma da esseri antropomorfi cannibali con artigli, fauci, zoccoli fessi e teste da caprone. E questi non sono neppure i peggiori. Molti vanno dicendo di aver visto minotauri, altri ancora guerrieri giganteschi con armature di piastre complete e persino un gigante.

Tutto questo all'esterno, ma anche all'interno non sono rose e fiori. Ormai le sortite di uomini ratto sono quotidiane. Non siamo ancora riusciti a capire da dove entrino. Sembra che il loro bersaglio principale siano gli adoratori di Sigmar, forse sanno qualcosa che noi non sappiamo.
In più siamo ormai certi che l'intera gilda degli studenti non sia altro che un covo di adoratori del caos. Ma non abbiamo prove per dimostrarlo.
In questo momento mi trovo nel tempio di Shalla per curare le ferite che mi sono procurato ieri sera. Che pazzi che siamo stati! Ranald, il nostro amico dell'inquisizione, ci aveva ordinato di bruciare il palazzo della gilda degli studenti con gli studenti dentro. Abbiamo scoperto che a quanto sembra ogni componente della gilda sia uno stregone del caos. Il mago che ci eravamo portati dietro è stato nettamente surclassato. Io ho rischiato di morire almeno un paio di volte e di impazzire una decina. Anche il mio amico nano sventratore è stato costretto al ritiro. Mi ha confidato che una cosa è morire su un campo di battaglia uccidendo un drago in corpo a corpo, un'altra è morire in un vicolo centrato da un fulmine lanciato da uno stregone senza potersi difendere. Devo dire nessuna delle due mi esalta più di tanto.

Devo trovare un modo per lasciare questa maledetta città, anche se dovessi gettarmi dalle mura!!!!!

martedì 24 agosto 2010

warhammer 40000: space marine

Sono state pubblicate da poco nuove immagini dell'attesissimo videogame Warhammer 40000: space marine sul mondo di Warhammer 40k. Il fatto che, contrariamente a quanto si diceva in precedenza, il gioco verrà pensato anche per PC, non può che riempirmi di gioia, non avendo nessuna console di ultima generazione.
Il gioco ha una trama accattivante: nei panni di uno space marine del quarantesimo millennio, e per essere precisi di un Ultramarine, dovremo annientare un'orda di orchi alla conquista di un pianeta forgia dell'Impero dell'uomo.
La cosa stramaledettamente interessante è che il nostro marine potrà potenziare le proprie abilità oltre che le armi. Potrà scegliere tra armi da corpo a corpo come spade potenziate, magli potenziati o la famosissima spada a catena e armi a distanza come pistole requiem, fucili requiem o mitragliatori pesanti.
Sarà questa una pietra miliare dei videogiochi, come è stato Dawn of war o un buco nell'acqua come invece è Warhammer: Mark of chaos?
Solo il tempo potrà dirlo.

lunedì 21 giugno 2010

Warhammer fantasy gdr

Giorno 10

Non ho più scritto nel mio diario da molti giorni. Le vicissitudini di cui sono stato testimone non mi hanno permesso di avere tempo libero da dedicare alla scrittura. Forse avevo anche bisogno di un pò di calma per elaborare quello che è accaduto e ora mi sento pronto per farlo.
Siamo partiti alla volta di Grimminhagen cercando aiuto, ma l'abbiamo trovata distrutta e i cittadini come fantasmi tra le rovine. Alcuni di loro si sono uniti alla nostra carovana. Abbiamo deciso di proseguire verso nord, perchè circolavano voci di un'orda di uomini bestia che sta marciando a tappe forzate nella nostra direzione da sud. Non penso che cel'abbiano con noi, ma credo che non si faranno problemi a brutalizzarci non appena ci avvistano.
Viaggiavamo su una decina di carri trainati da muli. Io viaggiavo al centro con tutta la mia roba. Tra le altre cose ero stato nominato fabbro ufficiale del gruppo. Mi sono trovato a dover riparare con discreto successo armi e armature per i soldati. Una vera risorsa militare, poichè ero l'unico rimasto con tali capacità.
Purtroppo il nostro cappellano è morto in uno stupido incidente cadendo in una trappola degli orchi. Prima di morire mi ha fatto giurare di consegnare per lui al primo tempio di Sigmar l'amuleto che avevo trovato nella sua cappella. Ho giurato, ma ancora non so come mi comporterò. Chi sa quanto vale?
Fortunatamente sono riuscito a scoprire che la mia piccola vicina di casa altri non era che un mutante in erba. La mutazione era già in atto sotto forma di una vistosa macchia sulla schiena. A questo punto non potevamo permetterci di essere clementi e l'ho denunciata subito al cacciatore di streghe presente nel nostro gruppo, un certo Ranald. E' un tipo inquietante. Tutto vestito di nero, con cappello dalla tesa larga e pieno di armi. L'ho visto prendere la bambina scalciante e bruciarla viva su una pira allestita in fretta.
Una volta giunti a Immelscheld ci siamo accampati per riposarci.
La curatrice del gruppo è risultata essere una pericolosa strega quando la scovammo intenta a compiere un elaborato rito oscuro. Ranald è riuscito a ucciderla appena in tempo con un colpo ben piazzato della sua pistola, mentre io e il mio amico sventratore tenevamo a bada i lupi che obbedivano agli ordini della donna. Non credo che il terzo occhio in mezzo alla fronte le donasse molto. A questo punto devo essere entrato nelle grazie del cacciatore di streghe tanto che mi ha nominato suo aiutante insieme allo sventratore.
Dopo aver purificato il luogo con il fuoco, il capitano delle guardie, ormai nominato capo della spedizione, ha deciso di partire verso nord alle prime luci dell'alba. L'unico posto sicuro sembra essere Middenheim, il luogo più importante per il culto di Ulric. E' l'unica città ad avere mura abbastanza spesse per la tempesta che si sta per scatenare.

venerdì 18 giugno 2010

Warhammer fantasy gdr

Giorno 4

Finalmente! La situazione sembra migliorare. Il capitano ha distribuito delle vivande e delle bottiglie di vino. Fortunatamente dei mutanti ci hanno attaccato proprio durante la distribuzione e sono riuscito a impossessarmi della maggior parte del vino. Eh si, è vero che siamo in guerra, ma è proprio in questi momenti che un bravo imprenditore può cambiare il corso della sua vita diventando ricco. E poi senza quella palla al piede di mia moglie posso pensare solo a me stesso e al mio avvenire. Ancora mia moglie! Devo smettere di pensare a lei. Ormai sono passati più di nove giorni dalla sua morte.
Ho incontrato una mia vicina di casa, una ragazzina che viveva con sua madre proprio sopra il mio negozio. Si è salvata gettandosi dalla finestra del primo piano quando gli invasori stavano sciamando in città, ma cosi facendo ha perso di vista i suoi genitori. Fortunatamente tra gli sfollati ha ritrovato almeno sua madre. Loro due sono le uniche persone che conosco rimaste in città.
P.S. Ho incontrato uno strano tipo, uno di quei nani con la cresta arancione. Dice di essere uno sventra troll e, come tutti quelli del suo gruppo, sta cercando una morte gloriosa in battaglia, uccidendo nemici sempre più forti. Ha dato già prova di se durante lo scontro con i mutanti. Devo cercare di farmelo amico. Un tipo del genere può sempre tornarmi utile. E poi non credo riscuota grande successo tra gli altri sfollati o le guardie cittadine. Forse è dovuto al suo aspetto, al fatto che si esprime a monosillabi o più semplicemente al fatto che puzza come una stalla.


Giorno 5

Maledizione che rischio, sono ancora frastornato! Finalmente sono riuscito a prendere le mie cose nella parte ovest della città con l'aiuto del nano. Ma sulla strada del ritorno abbiamo incontrato degli esseri incredibili, topi giganti a forma di uomo che brandivano armi arrugginite. Posso dire che lo sventratore ha tenuto fede al suo nome. Senza di lui sarei stato spacciato. Devo ricordarmi di comprare un'arma piu potente del mio pugnale, altrimenti non durero molto di questi tempi. Maledizione padre, potevi lasciarmi almeno una pistola in eredità, tu che eri uno dei fabbricanti d'armi da fuoco del conte.
Devo anche tenere a mente di non parlare più di tali "topi" con gli altri, stavano per credermi pazzo. Tra le altre cose sono riuscito a recuperare un amuleto di Sigmar nel tempio cittadino. Il cappellano locale mi aveva supplicato di riportarglielo e in questo modo dovrei essere riuscito a farmelo amico. Può far sempre comodo un'amicizia negli ambienti religiosi.

giovedì 17 giugno 2010

Diario di gioco(GDR). Vita dopo la tempesta del caos. Warhammer fantasy gdr

Giorno 1 dopo l'assedio di UNTERGARD

Questra stramaledetta guerra mi ha distrutto la vita. La mia famiglia andata, il mio lavoro andato, la mia città andata. Non che amassi alla follia nessuna delle tre. I miei sono morti da tempo, non avevo figli e mia moglie, la vacca, beh basti dire che era un motivo tra i tanti per cui tutte le sere spendevo la mia paga alla locanda, tornando a casa solo alle prime luci dell'alba. Per quanto riguarda il lavoro, non era il massimo. Battevo li ferro dalla mattina alla sera creando oggetti
per i borghesi della mia città. Ah la mia città, un'accozzaglia di sanguisughe, pendagli da forca e baldracche. Si differenziavano solo per gli spolverini che indossavano e per quante volte si facevano il bagno al mese.
A pensarci bene non ho fatto altro che barattare una vita d'inferno con un'altra. La differenza è che questa seconda vita conserva ancora odore di nuovo, come un paio di pantaloni appena comprati. Non è detto che siano meglio degli stracci che si
indossano tutti i giorni, ma almeno per un po' ti sembra di aver fatto un affare.
Si, direi che quando Archaon decise di farsi il suo viaggetto tra gli stati dell'Impero, non pensava minimamente che quello che avrebbe scatenato poteva significare un nuovo inizio per un povero bottegaio di Untergard, piccola città del Middenland.
E se questo non fosse considerato un'eresia da parte di un membro qualsiasi dell'inquisizione o del culto di Sigmar potrei quasi arrivare a ringraziare Archaon per questo trambusto. Vedrò cosa mi riserverà il futuro....

Giorno 3

Come pensavo la realtà è un pò diversa dai sogni. I primi giorni dopo l'assedio sono stati un tormento. Niente cibo e poca acqua, estratta da un pozzo al centro della piazza centrale. Il "bravo" condottiero di Khorne che Archaon ci aveva scatenato
contro conquistò agevolmente la parte ovest della città, ma non riuscì ad attraversare il fiume che separa la città in due. I ponti fuono difesi con il sangue e con l'acciaio da un gran numero di soldati e quardie cittadine. I fucili esplodevano a causa del numero dei colpi che gli archibugeri sparavano sugli assalitori. I cadaveri dei nemici tappezzavano come foglie cadute la sponda ovest del fiume e il loro sangue macchiava l'acqua e imbrattava il terreno. Quelle furie, creature col corpo di uomo e la testa di animale, mutanti, guerrieri con enormi armature tinte di rosso e i peggiori di tutti, esseri demoniaci cornuti con la pelle rossa e i piedi caprini, si gettavano contro le lance e le alabarde dei soldati con furia omicida. Dopo una settimana di continui assalti il nemico si ritirò, forse a causa dell'impossibilità di prendere l'intera città o forse richiamato dai propri oscuri padroni.
Per adesso chi coordina le operazioni è il capitano delle guardie, non ricordo il nome. Ci ha ordinato di rimanere nella piazza centrale fino a "disposizioni future". Non ci è permesso avventurarci nella parte ovest al di la del ponte nemmeno per prendere cibo. Infatti potrebbe essere contaminato dalla feccia del caos. Ma cosa darei per una bella bistecca o anche per una ciotola di zuppa come faceva mia moglie. Devo riconoscere che quella era una delle poche cose che faceva bene. Chissà se la creatura che l'ha torturata a morte conosceva questa sua qualità.
Ma veniamo alle cose importanti: il mio negozio sta nella parte ovest e io non posso raggiungerlo, tutta la mia roba si trova la. Speriamo che la furia dell'orda che ci ha colpito abbia risparmiato le mie care cose!

martedì 15 giugno 2010

Warhammer 40k background

Massime del bravo soldato: warhammer 40000.

Abbiate paura della morte solo se non potrete completare il vostro Dovere.

Accetta il tuo destino!
Benedetta sia la mente troppo piccola per il dubbio.
Brucia l'eretico. Uccidi il mutante. Purifica l'immondo.
Conosci il mutante, uccidi il mutante.
Conosci il tuo Dovere!
Coraggioso è chi conosce tutto e non teme nulla.
Stolto è chi dichiara di conoscere tutto, eppure non teme nulla.
Cura il tuo Equipaggiamento!
È meglio morire per l'Imperatore, che vivere per sé stessi.
Esamina i tuoi pensieri!
I veri saggi temono sempre qualcosa.
I vili muoiono nell'onta.
Il codardo cerca sempre il compromesso.
Il compromesso è affine al tradimento.
Il dissidente attira solo il castigo.
Il dolore è un'illusione dei sensi. La disperazione è un'illusione della mente.
Il Dovere termina solo con la morte.
Il lavoro concede la salvezza.
Il Pensiero genera l'Eresia, l'Eresia genera il Castigo.
Il perdono è un segno di debolezza.
Il peso del fallimento è la punizione peggiore di tutte.
Il potere risiede nella volontà del giusto.
Il sangue dei martiri è il seme dell'Imperium.
Il saggio impara dalla morte degli altri.
Il servo fedele impara ad amare il guinzaglio.
Il successo è commemorato, il fallimento a mala pena ricordato.
Il successo si misura con il sangue: il tuo o quello del nemico.
In guerra la vittoria è costituita da una parte di pianificazione e nove parti di fede.
L'appagamento è una maledizione.
L'eresia nasce dall'ozio.
L'ignoranza è uno stato di grazia.
L'Odio è il più grande dono dell'Imperatore all'umanità.
L'unica reazione al tradimento è la vendetta.
La Fede è il tuo scudo.
La Fede priva di atti non ha valore.
La Felicità è l'illusione del debole.
La mia armatura è il disprezzo.
La morte è al servizio del giusto.
La negoziazione è una resa.
La parola dell'Imperatore è la legge dell'Imperium.
La pietà è un segno di debolezza.
La preghiera purifica l'anima, il dolore purifica il corpo.
La Ragione genera il Dubbio, il Dubbio genera l'Eresia.
La ricompensa per il tradimento è il castigo.
La spietatezza è la benevolenza del saggio.
La speranza è l'inizio dell'infelicità.
La speranza è il primo passo sul sentiero della delusione.
La Timidezza genera l'Indecisione, l'Indecisione genera il Tradimento.
La vera fede è cieca e non necessita di giustificazioni.
La vittoria non necessita di spiegazioni, la sconfitta non ne consente.
La volontà dell'Imperatore è la possanza dell'Imperium.
Lo stupido si affida alla fortuna, il saggio all'Imperatore.
Lo zelo è insostituibile.
Lo zelo si giustifica da solo.
Mai dimenticare, mai perdonare.
Maledici la morte vana.
Neanche i morti hanno visto la fine della guerra.
Nessun'arma può sostituire lo zelo.
Nessun uomo morto per servire l'Imperatore è morto invano.
Non cercare altra ricompensa al di fuori della soddisfazione dell'Imperatore.
Non esiste l'innocenza, esistono solo diversi gradi di colpa.
Non sono gli orrori della guerra che mi preoccupano, ma gli orrori nascosti della pace.
Non vi è nulla da temere se non il fallimento.
Nulla può nascondersi alla furia dell'Imperatore.
L'Odio arricchisce.
Porre domande equivale a dubitare.
Qualcuno potrebbe chiedere quale sia il tuo diritto di uccidere dieci miliardi di persone. Quelli che capiscono, invece, realizzano che tu non hai nessun diritto di lasciarli vivere. (OFFICIO EXTERMINATUM IN EXTERMINATUS EXTREMIS)
Sciocco è chi non teme nulla e dichiara di conoscere tutto.
Se non puoi parlare bene del tuo Padrone, taci!
Se un uomo muore acciocché un altro viva, il suo spirito desinerà al desco dell'Imperatore.
Senza di Lui è il nulla.
Servi l'Imperatore oggi, domani potresti essere morto.
ServirLo equivale ad adorarLo.
L'inopportuno domanda. Lo stolto domanda due volte.
Solo i folli hanno la forza sufficiente per prosperare. Solo chi prospera può giudicare ciò che è folle.
Tutte le anime implorano salvezza.
Un buon comandante non ha bisogno di rischiare: gli basta attendere che sia il nemico a farlo.
Un servo assetato di conoscenza è più pericoloso di un eretico ignorante.
Un uomo che non possiede nulla può sempre offrire la sua vita.
Una mente aperta è come una fortezza con i cancelli aperti e sguarniti.
Una mente piccola è una mente ordinata.
Una mente sospettosa è una mente sana.
Vi è purezza di intenti nella fede del Giusto.